Alternanza scuola-lavoro

Il Liceo Formiggini e l’alternanza scuola/lavoro

La Legge 107/2015 prevede per i Licei l’obbligo di effettuare 200 ore di alternanza scuola/lavoro nell’arco del II biennio e del quinto anno.

“Al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i percorsi di alternanza scuola-lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, sono attuati […] nei licei, per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio” (art. 1 comma 33).

Le azioni e i progetti avviati nell’ambito dell’alternanza scuola/lavoro sono volti a:

- offrire agli studenti la possibilità di accedere a luoghi di educazione e formazione diversi da quelli istituzionali per valorizzare al meglio le loro potenzialità personali e stimolare apprendimenti informali e non formali[1];

- arricchire il curriculum scolastico degli studenti con contenuti operativi, rilevando e valorizzando le competenze, in particolare quelle trasversali;

- favorire la transizione dello studente agli studi universitari anticipandone una coerente esperienza formativa nei luoghi di lavoro;

- valutare la corrispondenza delle aspettative e degli interessi personali con gli scenari e le opportunità professionali;

- rafforzare il ruolo di centralità assunto dall’istruzione e dalla formazione nei processi di crescita e modernizzazione della società;

- considerare il raccordo tra istruzione, formazione e mondo del lavoro un fattore strategico sia per le imprese che per i giovani che si affacciano al mercato del lavoro.

 

Il Liceo A.F. Formiggini, nell’ambito del proprio percorso formativo, propone, durante il secondo biennio e il quinto anno, percorsi di Alternanza Scuola Lavoro finalizzati ad un contatto diretto con Enti ed Istituzioni, Università e Ricerca, Associazioni e Cooperative, Fondazioni ed Aziende del territorio, percorsi didattici pluridisciplinari che prevedono esperienze in situazione nei campi economico, finanziario, produttivo, sanitario, educativo, sociale e culturale.

Il percorso assicura contemporaneamente l’unitarietà del progettomesso a punto dalla scuola sulle competenze chiave comuni - imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare l’informazione - e la specifica declinazione ed attuazione, a cura dei singoli Indirizzi, che predispongono percorsi formativi tenuto conto del Profilo formativo culturale ed educativo e dei risultati di apprendimento in uscita dello studente liceale, delle sue attitudini e dei suoi interessi.

Sulla base di quanto previsto dalla legge 107/2015 art. 1 comma 35 “L'alternanza scuola-lavoro può essere svolta durante la sospensione delle attività didattiche secondo il programma formativoe le modalità di verifica ivi stabilite nonché con la modalitàdell'impresa formativa   simulata”.   Il   percorso   di   alternanzascuola-lavoro si può realizzare anche con esperienze di studio o formazione all’estero.

 

 

L’esperienza in situazione è preceduta da un periodo di formazione in aula con momenti di raccordo tra percorsi disciplinari ed attività esterna.

 

Destinatari del percorso

Classi 3^, 4^ e 5^ degli Indirizzi Scientifico, Classico, Linguistico, Scienze Umane ed Economico sociale.

 

Durata del percorso

200 ore per le classi 3^ e le classi 4^di cui

- 60/80 ore di Formazione in aula / incontri con esperti/uscite sul territorio in 3^ e in 4^

- 120/140ore di Esperienza in situazione in 4^di cui20 ore dedicate all’analisi dei documenti ed alla redazione della Relazione finale

 

Periodi di realizzazione dell’esperienza in situazione per le classi 4^*

- Giugno: fine classe 3^

- Settembre: inizio classe 4^

- Giugno: fine classe 4^

 

* I singoli CdC, tenuto conto dell’articolazione della Formazione in aula e dell’accoglienza sul territorio, possono

- individuare per l’esperienza in situazione un periodo tra quelli indicati;

- articolare l’esperienza in situazione in due o più periodi tra quelli indicati.

 

Formazione in aula

1. Moduli comuni per classe o per gruppi di classi parallele

- I documenti dell’alternanza

- Salute e sicurezza in alternanza scuola lavoro

- La relazione: modalità di impostazione e di redazione di un testo espositivo /argomentativo.

 

Oltre alle attività formative comuni, effettuate prevalentemente in orario curricolare, sono prevesti inoltre incontri con esperti esterni ed uscite sul territorio

 

2. Moduli specifici individuati dalle discipline coinvolte nei singoli Indirizzi

           

Destinazioni

Settori sanitario/chimico/biologico

Settore produttivo e della tecnologia applicata

Settore finanziario/assicurativo

Associazioni di categoria

Enti di Formazione

Ordini professionali

Enti locali

Terzo settore

Istituti comprensivi

Scuole secondarie secondo grado

Università e ricerca

Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI

Erasmus+ e soggiorni linguistici all’estero

A.P.S. – Associazione promozione sociale Renovatio crew

 

Valutazione del percorso

Il percorso si conclude con la valutazione congiuntadell’attività svolta dallo studente da parte del tutor esterno, del docente tutor interno e dei Consigli di classe; la valutazione del percorso concorre alla determinazione del voto di profitto delle discipline coinvolte e del voto di condotta.

In particolare:

- la valutazione del tutor esterno e del docente tutor di classesecondo l’articolazione delle competenze chiave comuni concorrono alla definizione del voto di condotta;

- la valutazione della relazione finale concorre alla definizione dei voti in Lingua e Letteratura italiana e nelle delle discipline coinvolte.

La certificazione delle competenze sviluppate attraverso la metodologia dell’alternanza è acquisita negli scrutini di ammissione agli Esami di Stato e inserita nel curriculum dello studente.

 

 

Fasi di lavoro

1. Ogni Consiglio di classe delibera il progetto ASL;

2. Il docente tutor di classe insieme al docente referente di Indirizzo presenta il progetto alle famiglie;

3. Il docente tutor di classe insieme al docente referente di indirizzo individuano le strutture accoglienti;

4. I docenti tutor di classe seguono la formazione d’aula e verificano in itinere gli obiettivi dell’esperienza in situazione attraverso incontri con i tutor esterni;

5. Al termine del percorso di alternanza:

- il Consiglio di classe delibera il voto di condotta utilizzando gli elementi emersi dalla valutazione del docente tutor di classe e del tutor esterno;

- le discipline coinvolte nel percorso valutano la relazione finale.

 

Figure e funzioni dell’Alternanza scuola lavoro

 

I Consigli di classe

- rilevano la composizione delle classi a cui è rivolta l’esperienza di alternanza;

- precisano i nuclei fondanti di un percorso coerente con competenze, abilità e conoscenze da approfondire per orientarsi, comprendere e trarre il massimo beneficio dal nuovo ambiente di apprendimento;

- individuano le discipline che concorrono alla valutazione di tali competenze, abilità e conoscenze attraverso la formalizzazione del voto di profitto;

- indicano le modalità di monitoraggio, documentazione e verifica dell’esperienza in situazione;

- condividono i criteri di valutazione dei prodotti finali degli alunni che concorrono alla determinazione del voto di profitto delle discipline coinvolte e del voto di condotta;

- affiancano gli alunni nella predisposizione della relazione sulla esperienza di ASL svolta nel percorso di studi da presentare all’Esame di Stato.

 

Il docente tutor interno

- elabora, insieme al Referente di indirizzo ed al tutor esterno il percorso formativo personalizzato;

- definisce con i soggetti accoglienti le azioni con funzione di accoglienza, orientamento e scoperta dell'organizzazione ospitante, di introduzione al sistema di regole formali ed informali della struttura, di sostegno relazionale ed interpersonale;

- monitora, attraverso incontri in situazione con tutor esterni, gli obiettivi e le attività dell’esperienza ed affronta le eventuali criticità che dovessero emergere dalle stesse;

- valuta, comunica e valorizza gli obiettivi raggiunti e le competenze progressivamente sviluppate dallo studente;

- aggiorna il Consiglio di classe sullo svolgimento dei percorsi;

- raccoglie i documenti dell’alternanza (Patto e Progetto formativo, Scheda individuale dell’alternanza e Scheda di Valutazione del Tutor esterno) ed elabora una valutazione complessiva del percorso di alternanza di ogni alunno della propria classe.

 

Il Referente di Indirizzo

- verifica la disponibilità ed assegna gli alunni alle strutture accoglienti in concerto con i docenti tutor di classe e del CdC;

- redige la Convenzione con soggetti accoglienti;

- elabora, insieme al docente tutor di classe ed al tutor esterno, il percorso formativo personalizzato.

 

Referente di progetto di Istituto

- fornisce informazioni circa le disposizioni normative vigenti, i bandi, i protocolli d’intesa in essere, i seminari ed i corsi di formazione;

- costituisce il punto di raccordo tra unitarietà del progettodi istituto e specifiche declinazioni dei singoli Indirizzi;

- contribuisce a definire i criteri di valutazione del percorso di alternanza scuola – lavoro;

- partecipa alla definizione delle condizioni organizzative e didattiche dei percorsi di alternanza scuola lavoro;

- garantisce il monitoraggio dello stato di avanzamento del percorso, in itinere e in fase conclusiva, al fine di intervenire tempestivamente su eventuali criticità;

- verifica il processo di attestazione dell’attività svolta e delle competenze acquisite dagli studenti;

- raccoglie elementi che consentano la documentazione e la riproducibilità delle esperienze.

 

 

 

[1] Si intende con

- apprendimento formale: l’apprendimento che avviene attraverso la frequenza alle lezioni;

- apprendimento informale: l’apprendimento che avviene in maniera involontaria;

- apprendimento non formale: l’apprendimento che avviene attraverso attività diverse dalle lezioni ma intraprese dal soggetto con finalità di apprendimento.


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